Gli Stati Uniti prevedono di riattivare una base militare dell’epoca della Guerra fredda nel sud della Groenlandia e di istituirne un’altra sulla costa orientale, nell’ambito di un accordo che sarà firmato con la Danimarca e la Groenlandia oggi (22 settembre), secondo quanto riferito da tre persone a conoscenza della questione.
I siti interessati sono Narsarsuaq, la cui popolazione si è ridotta a poche decine di persone da quando gli Stati Uniti hanno chiuso negli anni Cinquanta la loro base militare Bluie West One, e Mestersvig, un avamposto militare utilizzato dalla Sirius Dog Sled Patrol, unità delle forze speciali danesi con slitte trainate da cani, hanno riferito due delle fonti.
Venerdì (18 settembre), Reuters aveva riferito per prima che gli Stati Uniti e la Danimarca erano vicini a un accordo volto ad aumentare la presenza militare statunitense in Groenlandia, territorio autonomo della Danimarca, ma che sarebbe rimasto ben lontano dall’obiettivo del presidente Donald Trump di acquisire l’isola.
Il primo ministro groenlandese Jens-Frederik Nielsen ha dichiarato che l’accordo riconosce la sovranità e l’integrità territoriale del Regno di Danimarca e il diritto del popolo groenlandese all’autodeterminazione. Nuuk e Copenaghen hanno sottolineato che la Groenlandia non è in vendita e che la sovranità non sarà ceduta. La NATO ha accolto l’accordo come un passo avanti verso una maggiore sicurezza e cooperazione nella regione.
La Danimarca, la Groenlandia e gli Stati Uniti dovrebbero firmare il nuovo accordo presso l’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. Il testo non è stato reso pubblico e le tre persone a conoscenza dell’intesa, che hanno parlato a condizione di anonimato, hanno affermato che i dettagli non saranno definitivi fino alla firma.
I governi di Danimarca e Groenlandia non hanno risposto immediatamente alla richiesta di commento da parte di Reuters. Un portavoce della Casa Bianca ha rifiutato di commentare i dettagli dell’accordo, limitandosi a ripetere una precedente dichiarazione secondo cui la firma di oggi servirà a “garantire e difendere la sicurezza della Groenlandia e degli Stati Uniti”.
La Danimarca afferma che l’accordo pone la sicurezza dell’Artico sotto la responsabilità della NATO, l’alleanza militare di difesa, invece di lasciarla esclusivamente agli Stati Uniti e alla Danimarca.
L’accordo arriva dopo mesi di pressioni da parte del presidente statunitense Donald Trump, che da tempo sostiene di voler portare la Groenlandia sotto il controllo degli Stati Uniti e che in alcune occasioni si è rifiutato di escludere l’uso della forza militare o economica per acquisire il territorio danese semi-autonomo. Secondo i sondaggi, l’idea è stata respinta dalla stragrande maggioranza dei groenlandesi.
Le minacce di Trump, culminate a gennaio, hanno provocato una crisi diplomatica all’interno della NATO e spinto la Danimarca e la Groenlandia ad avviare negoziati con Washington con l’obiettivo di allentare le pressioni.
Durante la Guerra fredda, gli Stati Uniti mantenevano in Groenlandia 17 installazioni militari e oltre 10.000 militari. Oggi rimane soltanto la Pituffik Space Base, che ospita circa 150 militari statunitensi.
Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato su EUAlive disponibile qui.

